Gruppi di continuità

Guida all'acquisto di Gruppi di continuità

Gruppi di continuità

Paura di restare al buio? Una soluzione c’è, e si chiama Gruppo di Continuità! Se non sapete di cosa si tratta, questa breve Guida all’Acquisto offerta da Kelkoo.it sarà in grado di spiegarvelo con termini chiari e comprensibili.

Una descrizione molto veloce di un gruppo di continuità potrebbe essere un insieme di apparati che servono a garantire l’energia elettrica in maniera costante – degli apparati cioè che anche in caso di black out non perdono la potenza e l’energia e sono in grado di mantenere accesi apparecchiature sensibili alla perdita di energia. I gruppi di continuità quindi sono utilizzati in quelle condizioni dove i cali di tensione, per varie ragioni, sono frequenti. Le ragioni per cui si verifica un calo di tensione o uno stop nella erogazione di energia elettrica sono principalmente due, ovvero un guasto tecnico, come ad esempio un corto circuito, che può verificarsi localmente (quindi nella propria abitazione o ufficio) oppure alla sorgente (ovvero direttamente alla centrale elettriche che eroga la corrente), oppure condizioni meteorologiche avverse – si pensi ai classici black out che si verificano, ad esempio, durante temporali o pioggia particolarmente forte. Un altro contesto in cui non è difficile trovare uno o più gruppi di continuità è ove abbiamo macchinari e apparecchi che non possono subire in nessun caso una perdita di potenza – e di questo tipo di apparati abbiamo vari esempi, da computer o server contenenti dati sensibili fino ad arrivare ad apparecchiature medicali. In ogni caso, se si possiedono apparecchiature che contengono dati sensibili oppure che svolgono funzioni estremamente importanti, è a dir poco necessario prevedere l’utilizzo di un gruppo do continuità per garantire la copertura elettrica.


Ma come sono composti i gruppi di continuità? Gli UPS (acronimo che significa Unlimited Power Supply e che viene utilizzato spesso per indicare questo tipo di ausilio) sono costituiti da tre parti fondamentali l’uno all’altra, senza le quali la funzione della continuità di erogazione della corrente non può essere garantita – queste parti sono un convertitore AC, una batteria e un convertitore CA. Anche la metodologia di utilizzo si attua in tre fasi: dapprima la corrente alternata diventa continua attraverso il convertitore AC; poi, l’energia diventata continua viene immagazzinata dalla batteria interna, che può essere di tipo chimico o altro; infine, il secondo convertitore, il convertitore CA, converte la corrente continua che è stata immagazzinata dalla batteria in alternata, corrente che potrà poi essere utilizzata tranquillamente.

Come scegliere l’unità di continuità adatta alle nostre necessità quindi? Esistono ovviamente vari modelli che si differenziano tra loro per intensità, potenza, numero di batterie, ma la maggiore differenza esistente tra diversi tipi di gruppi di continuità è il tipo di reazione, e quindi quanto tempo ci mette il gruppo do continuità ad entrare in azione dopo il black out. Si dicono modelli “online” quei gruppi di continuità che forniscono corrente continua indipendentemente da un avvenimento di calo di tensione – questi gruppi di continuità sono i più costosi e sono quelli che si adoperano per garantire corrente, ad esempio, a computer e server con dati delicati, o a ospedali. Meno costosa invece la tipologia offline, che entra in azione alcuni istanti dopo il black out, ideale per garantire corrente elettrica per luoghi e apparecchi che non necessitano di un supporto elettrico continuativo.


Qualunque sia la vostra decisione, accertatevi sempre che il modello che siete in procinto di acquistare riporti la dicitura CEE, ovvero che sia conforme alle normative europee in materia di sicurezza, e non fidatevi di prodotti che costano troppo poco rispetto alle altre offerte in commercio – potrebbero essere di qualità scadente e procurare ingenti danni. Come sempre, per trovare le offerte migliori (senza dover rinunciare alla qualità) scegliete Kelkoo!