La "Fantasia Finale"
Final Fantasy
Correva l’anno 1987 e alla Square, casa di produzione del famoso gioco, serviva un miracolo. Nonostante i loro ultimi giochi avessero venduto più o meno bene, ci voleva qualcosa in più: Hironobu Sakaguchi, insieme ad una equipe di sette persone, ideò quello che avrebbe dovuto essere il suo ultimo gioco, il suo testamento per il mondo dei videogames e eredità per le generazioni future – insomma, la sua fantasia finale. Nacque così Final Fantasy, con la promessa che se qualcosa non fosse cambiato nell’ambiente dei videogiochi l’intera squadra di sviluppo, Sakaguchi compreso, avrebbe lasciato il mondo dei videogames. Per fortuna, grazie anche all’appoggio della famosa rivista di videogiochi nipponica Famitsu, il gioco fu messo in vendita sul mercato giapponese e sucessivamente, venne rilasciato per il mercato americano, riscuotendo un enorme successo.
Il successo
Visto oggi, a quasi venticinque anni dalla sua uscita, “Final Fantasy” non è un’opera maestra, nonostante la musica meravigliosa, i suoi disegni curiosi e il suo gameplay, unico fino ad allora nel genere RPG. Sfortunatamente, la sua trama lascia un po’ a desiderare, anche se questo è giustificabile per le possibilità dell’epoca e le limitazioni delle piattaforme di allora. In poco tempo, anche “Final Fantasy II” e “III” vennero rilasciati, anche se non videro suolo americano ed europeo fino al 2006, quando fu creato un remake dei giochi per la piattaforma Nintendo DS. Le trame migliorarono, il gameplay venne pulito e le vendite superarono il milione in Giappone.E così si arrivò a “Final Fantasy IV”… oppure al II?
Final Fantasy a 16-Bit
Problemi con la numerazione
“Final Fantasy IV” apparì in EEUU con il nome “Final Fantasy II”, per cercare di mantenere una continuità, cosa che, in realtà, non fece altro che creare confusioni fra i giocatori che cercavano informazioni riguardo questo gioco di Square. I problemi non finirono qui visto che “Final Fantasy VI“ uscì come “Final Fantasy III” nel mercato americano. Con il tempo, e grazie anche ai remake per Nintendo DS, i titoli sono stati corretti e questi problemi di numerazione non esistono più!
I giochi per Super Nintendo
“Final Fantasy IV” fu chiaramente un innovatore del genere, essendo il primo della saga a rimuovere la possibilità di cambiare la classe dei personaggi – questo fatto contribuì ad aumentare la tensione drammatica di un gioco che, a differenza dei suoi predecessori, raccontava una storia profonda e interessante, e che ha anche un sequel, “The After Years”, lanciato quindici anni dopo il lancio del gioco originale. “Final Fantasy V” permise invece un alto grado di personalizzazione dei personaggi e diede un’altra grande storia per la saga, anche se il clou è arrivato con “Final Fantasy VI”, considerato da molti il miglior capitolo della saga e che contribuì a tirare fuori il meglio dalla Super Nintendo. La sua trama potentissima e i suoi personaggi molto carismatici costituirono un forte punto di partenza per i giochi che vennero dopo di esso.
Final Fantasy in 3D
Final Fantasy VII
Il punto di svolta della serie avvenne con il passaggio alla piattaforma PlayStation con “Final Fantasy VII”. La storia di Cloud che si unisce al movimento ribelle Avalanche per fermare la mega-corporazione Shinra si convertì in un gran successo internazionale, in parte grazie al grande carisma dei suoi personaggi: il malvagio Sephiroth, la fiorista Aeris e l’eroe senza destino Cloud. Tutti loro si unirono in una storia piena di riferimenti politici, che dimostrò che il videogioco poteva tranquillamente servire come metodo di racconto di trame più complesse. Considerato come il gioco che aiutò a diffondere la Playstation e uno dei migliori della storia, “Final Fantasy VII” sbaragliò tutti gli avversari, con più di dieci milioni di copie vendute e critiche spettacolari.
Final Fantasy VIII e IX
Final Fantasy abbandonò lo stile un po’ cartoon della settima parte per portare la piattaforma Playstation a livelli inimmaginabili per quei tempi, con grafiche realistiche, la storia d’amore più credibile vista in un RPG fino a quel momento e una storia che, anche se un po’ più debole rispetto ai capitoli precedenti, rimaneva pur sempre epica, con personaggi un po’ meno carismatici delle edizioni passate, ma ugualmente geniali. “Final Fantasy IX”, invece, tornò a grafiche caricaturizzate, però offriva una storia lunga, divertente ed emozionante che non fu ben capita dal pubblico, il quale non reagì tanto bene quanto per i giochi precedenti.
L'evoluzione di Final Fantasy
L’offline
Final Fantasy, negli ultimi anni, ha scelto la via dell’innovazione, nel bene o nel male, a seconda dei punti di vista. “Final Fantasy X” ha innovato il gameplay e il sistema di combattimento, anche se la sua storia fu considerata troppo simile a quella dei giochi precedenti, ragion per cui non fu così ben recepita e apprezzata dal pubblico. Il gioco fu caratterizzato da un remake per PS3 e PSVita ed ebbe un proprio sequel, piuttosto trascurabile, chiamato “Final Fantasy X-2”. Invece, “Final Fantasy XII” innovò totalmente il suo sistema di gioco e di lotta e mostrò una storia complicata – questo divise i giocatori più affezionati: alcuni rimasero entusiasti dell’esperimento e altri criticarono duramente la casa di produzione per aver sperimentato con la saga.
L’ online
Anche la saga di Final Fantasy ha preso la via dell’online: “Final Fantasy XI” apparì per Xbox 360, PC e PS2, provando a sfondare nel mondo dei giochi online - un fallimento critico, purtroppo, nonostante le idee di base fossero buone. Queste idee, sommate a quelle delle espansioni, furono mescolate in “Final Fantasy XIV”, al momento disponibile solo per PC e che in futuro apparirà per PS3.
Final Fantasy XIII e altri titoli
Final Fantasy XIII
La tredicesima parte della saga apparì agli inizi del 2010 in Europa come parte di “Fabula Nova Crystallis” che conterrà, in più, “Final Fantasy Type-0” per PSP, “Final Fantasy XIII-2” per Xbox 360 e PS3 e “Final Fantasy Versus XIII” esclusivamente per PS3, almeno per il momento. “Final Fantasy XIII” introdusse un nuovo sistema di combattimento che ha portato recensioni molto negative, sia da parte dei crtici, sia da parte del pubblico. Venne criticata inoltre la sua linearità, per cui in non pochi dicono che “Final Fantasy XV”, che secondo Square Enix porà uscire entro un decennio, vedrà un ritorno alle radici della saga.
Altri titoli
Final Fantasy non si limita solo ai quattordici giochi, con le sue rispettive espansioni, spin-off (il più conosciuto dei quali rimane “Crisis Core”, un prequel di “Final Fantasy VII” per PSP) e versioni; esistone anche giochi di lotta basati sulla saga (“Dissidia Final Fantasy”), giochi di ruolo, di macchina, di tattica (“Final Fantasy Crystal Chronicles”)… Final Fantasy ha molto futuro, e questa ne è la riprova!