Cos'è?
Cos'è un piano cottura vetroceramica?
Il piano cottura vetroceramica ha una struttura di base identica al piano elettrico tradizionale, ma è dotato (in aggiunta) di una particolare lastra in vetroceramica collocata su tutta la superficie, che copre le zone di cottura. Tale struttura permette, da un lato, una maggiore efficienza energetica; dall'altro, trattandosi di una superficie piatta, garantisce una grande facilità di pulizia rispetto ai modelli tradizionali.
Le zone di cottura elettriche di un sistema di questo tipo possono essere alogene (e riscaldarsi molto rapidamente) oppure radianti (perfette per la cottura lenta degli alimenti). La maggior parte dei piani cottura vetroceramica combina entrambe.
Caratteristiche
Caratteristiche principali
Il risparmio di energia è assicurato con un piano cottura vetroceramica. Il calore subisce, infatti, una dispersione minore rispetto ai normali piani a gas, ma anche ai tradizionali piani elettrici con piastre in ghisa, anch'essi piuttosto efficienti. Le zone di cottura possono essere utilizzate con due pentole contemporaneamente: trattandosi di aree relativamente ampie, collocate al di sotto di una superficie piatta, basterà spostare i tegami verso le estremità per sfruttare il calore prodotto e cuocere gli alimenti contenuti in entrambi. Le piastre, inoltre, restano calde anche oltre lo spegnimento ed è, quindi, possibile approfittarne scaldando altri cibi.
Per rendere il sistema più sicuro, ogni piano cottura vetroceramica dispone di spie di calore residuo; posizionate, di solito, accanto ad ogni manopola, le spie si accendono quando la zona di cottura si scalda e restano accese anche a fornello spento, finché non si è raffreddata. In tal modo eviterai di scottarti con le piastre ancora calde.
Tale sistema è più costoso di un piano cottura elettrico, ma offre molti vantaggi. Il modello in vetroceramica si riscalda, infatti, più rapidamente, è più efficiente e risulta più semplice da pulire rispetto al piano elettrico. L'illuminazione delle zone di cottura calde e le spie di calore residuo, inoltre, non sono presenti in un piano tradizionale. Un piano cottura vetroceramica, tuttavia, è piuttosto delicato: un colpo violento potrebbe romperlo, richiedendo la sostituzione della superficie.
Scelta
Come scegliere un piano cottura vetroceramica?
Per fare una buona scelta, devi innanzitutto valutare quante zone di cottura possono esserti utili (da un minimo di 1 ad un massimo di 5). Se sei single o in coppia, ma non cucini molti piatti contemporaneamente, potrai limitarti ad un numero ridotto di piastre rispetto ad una famiglia numerosa. Considera anche la potenza delle singole zone di cottura e verifica le posizioni delle manopole che le regolano (più ce ne sono e maggiore precisione avrai).
I comandi possono essere manuali e trovarsi, ad esempio, sulla parte frontale del piano cottura; in alternativa, possono essere digitali (a sfioramento nei modelli più recenti) e raffinati, con tanto di segnale acustico.
Esistono, infine, modelli con spegnimento automatico temporizzato per la sicurezza di adulti e bambini.