Tipi
Tipologie di piani cottura elettrici
E' possibile distinguere due tipi di piano cottura elettrico: quello tradizionale e quello in vetroceramica (radiante o alogeno). La caratteristica che li accomuna è l'alimentazione, che avviene attraverso la corrente elettrica e rappresenta un'evoluzione rispetto al gas in termini di sicurezza ed efficienza.
Il piano cottura elettrico di tipo tradizionale è, solitamente, costituito da una base in metallo smaltato o in acciaio e da varie piastre tonde in ghisa (da 1 a 4, 5 in alcuni casi), ognuna con una dimensione e una potenza diversa. Le piastre si riscaldano attraverso una serie di resistenze sottostanti, regolabili con i comandi corrispondenti, che sono costituiti da manopole e possono essere frontali o trovarsi su uno dei lati del piano cottura, di fianco alle piastre.
Il piano cottura elettrico è più sicuro di quello a gas in quanto non emette fiamme ed è più efficiente, poichè si riscalda più rapidamente. Il calore ha, infatti, una dispersione minore: il piatto di cottura lo trattiene e permette, quindi, di scaldare i cibi per un certo periodo, anche dopo lo spegnimento. Se il piano cottura elettrico dispone di un display elettronico, inoltre, è possibile controllare con precisione estrema la temperatura delle piastre.
Prima dell'acquisto bisogna valutare anche qualche altra caratteristica, da mettere a confronto con un altro tipo di piano cottura elettrico: quello in vetroceramica. Il piano tradizionale è meno costoso rispetto al piano in vetroceramica, ma è anche un po' meno efficiente: si riscalda più lentamente e deve essere pulito con una certa cura, in quanto può rischiare di ossidarsi rapidamente. Non vedendo spie luminose (i piani in vetroceramica s'illuminano quando sono in funzione), con un piano tradizionale si corre un rischio maggiore di scottarsi, appoggiandosi inavvertitamente ad una zona di cottura ancora calda.
Leggermente più difficile da pulire rispetto alla superficie in vetroceramica che ricopre i fornelli, il piano cottura elettrico tradizionale è, d'altra parte, molto più resistente: non rischierà di rompersi dopo un colpo violento o un gesto maldestro..
Scelta
Scegliere un piano cottura elettrico: cosa prendere in considerazione?
Per quanto riguarda la scelta, infine, potrai fare le tue valutazioni a partire dal numero di piastre di cui hai bisogno per cucinare (se vivi da solo è possibile che quattro piastre non siano necessarie), alla loro potenza energetica e al numero di posizioni delle manopole che regolano l'emissione del calore (più ce ne sono e maggiore è la possibilità di variare la temperatura). Pensa anche agli optional: ci sono costruttori che con il piano cottura elettrico ti offrono, ad esempio, un set di manopole da utilizzare per sostituire quelle già installate in caso di rottura o di usura.
Se sei ancora indeciso, sappi comunque che esistono anche piani cottura elettrici misti, che possono unire piastre in ghisa a fornelli a gas o piastre radianti