Modelli
Stare in casa al caldo mentre fuori piove e fa freddo significa anche non dover tossire e starnutire tutto il tempo. Un umidificatore immette nell'aria domestica l'umidità necessaria a respirare meglio, compensando l'effetto delle varie fonti di riscaldamento che tendono invece a farla diventare più secca e a mettere in circolo la polvere. Con lo scarso riciclo dell'aria negli ambienti chiusi ed a riscaldamento artificiale, la possibilità di contrarre virus o di soffrire di disordini respiratori aumenta: è bene sempre mantenere dunque il giusto livello di umidità, sopratutto negli ambienti spesso frequentati o quelli abitati per lunghi periodi nell'arco della giornata, come, ad esempio, gli uffici durante il giorno o le camere da letto durante la notte, con un umidificatore.
Vari modelli di umidificatore
I più semplici umidificatori che si possano trovare in commercio ricorderanno a molti la loro infanzia. Sono infatti i piccoli contenitori in plastica o in ceramica, un tempo diffusissimi, che vengono riempiti d'acqua e appesi sulla parte anteriore del termosifone: l'acqua con il calore evapora e restituisce umidità all'aria.
Gli anni passano e l'ultima evoluzione tecnologica di questi modelli è costituita oggi dagli umidificatori ad ultrasuoni, che emettono addirittura vapore a freddo con un basso consumo energetico. Tra i due estremi, ci sono gli umidificatori ad elettrodi e a resistenza, che pure funzionano attraverso la corrente elettrica.
Come scegliere?
Caratteristiche comuni e funzioni di base a parte, ogni tipo di umidificatore ha le sue specificità che potranno essere molto importanti per la tua scelta. Se vivi in un ambiente che, oltre che secco, è fumoso o pieno di odori sgradevoli, è probabilmente il caso di orientarsi verso un modello dotato di un sistema di purificazione dell'aria, che funziona in genere a ioni e carboni attivi. La ionizzazione trasforma infatti l'acqua in vapore sterilizzato, che immesso nell'aria la rende più pura.
Ciò non avviene nei modelli ad ultrasuoni che, producendo vapore a freddo, non riescono ad eliminare i batteri. Se hai problemi di allergie, esiste inoltre più di un umidificatore predisposto per alleviare gli effetti che il polline può avere sulla respirazione.
Tra gli elementi tecnici da valutare al momento dell'acquisto, uno dei principali è senza dubbio il tasso di umidificazione, vale a dire la quantità di vapore che l'umidificatore è in grado di immettere nell'aria ogni ora. Più elevato è tale valore, migliori saranno le prestazioni dell'umidificatore.
La possibilità di regolare l'emissione di vapore e la capienza dell'umidificatore sono altrettanto importanti. Puoi trovarne da 2,5 ma anche da 6 litri. Più acqua potrà contenere, maggiore autonomia avrà prima di spegnersi: un dato non insignificante, soprattutto se intendi metterlo in funzione di notte, ma non vuoi svegliarti per riempire il serbatoio.
Valuta infine se il tuo umidificatore può funzionare con acqua di rubinetto (per quelli ad elettrodi e a resistenza non c'è alcun problema, per quelli ad ultrasuoni è importante che l'acqua non sia dura), controlla la presenza di filtri dell'aria e di filtri di decalcificazione dell'acqua, la possibilità di regolare il flusso di vapore, di estrarre il serbatoio e di mescolare all'acqua gocce di olii o essenze naturali per profumare l'ambiente.