Introduzione
Un controller per console è un dispositivo utilizzato per i videogames e tutti i sistemi di intrattenimento per muovere personaggi o oggetti detti "giocabili". Di solito è connesso tramite cavo, oppure è dotato di una connessione senza fili. Un controller per console interagisce con un videogame permettendo un movimento o un'azione di un corpo o di un oggetto. I tipi di controller usati in un gioco dipendono dal tipo di videogioco. Tra i più comuni accessori per console troviamo il classico joystick e il gamepad. Questa guida ti racconterà brevemente il percorso legato all'innovazione dei controller per console e t'illustrerà i modelli più comuni presenti oggi sul mercato.
Ieri e oggi
Cenni storici
I primi controller per console, nati intorno agli anni Settanta, erano dei semplici apparecchi dotati di una testa mobile girabile in senso orario ed antiorario. Questi accessori rispondevano alle esigenze dei videogiochi dell'epoca, limitati al movimento su due assi. Quando la console divenne a 8 bit anche il controller si trasformò completamente. Dal classico joystick si passò ad una croce direzionale e vennero introdotti i tasti "select" e "start". Il terzo importante passaggio ad una nuova era del controller per console arrivò con l'introduzione della tridimensionalità dei videogames. Comparvero allora i comandi analogici per permettere di muovere un oggetto o una persona a velocità diverse. Grazie ad essi gli eroi dei videogames potevano correre o camminare. Fu proprio a cominciare da questo grande cambiamento che apparvero allora i primi controller per console senza fili. L'interesse per l'ergonomia spinse quindi all'introduzione di controller più leggeri e robusti.
Oggigiorno l'evoluzione è continua: i miglioramenti apportati ai controller per console sono sempre più incredibili e vanno al passo con l'evoluzione dei videogames stessi. Alcuni controller consentono al giocatore una partecipazione "fisicamente" attiva, come mai prima d'ora grazie ai sensori di movimento (tipo il Kinect): questa è solo una delle grandi innovazioni ormai alla portata di tutti.
Tipi
Tipologie di controller per console
Tra i classici e più conosciuti controller per console il gamepad, detto anche joypad, è stato progettato per poterlo tenere tra le mani. Negli anni il gamepad ha assunto forme diverse: ogni produttore di console ne ha studiato la forma e la configurazioni dei tasti. Spesso i gamepad hanno una funzione vibrante per aumentare la sensazione di partecipazione all'azione del videogames e hanno anche un joystick più piccolo. Questo controller per console è solitamente costituito da diversi tasti, anche posteriori, tra cui una croce direzionale con quattro tasti che permette di muovere un personaggio in due dimensioni. Le nuove generazioni sono ormai wireless e hanno sensori e funzioni sempre nuove. Un altro controller per console piuttosto comune è il paddle: un apparecchio costituito da una manopola che controlla in modo continuo una posizione lungo un asse e ha uno o più pulsanti. Molti dei videogames storici si giocavano con il paddle, che inizialmente aveva una manopola accoppiata meccanicamente a un potenziometro. L'evoluzione del paddle ha permesso alle manopole di questi modelli di girare illimitatamente: in pratica sono diventati simili ai mouse con un solo asse. Molti modelli di paddle esistono ancora oggi solo a coppie, perché entrambi si collegano con un unico connettore con due cavi. Infine parliamo del più classico dei classici controller per console: il joystick. Il giocatore utilizza questa periferica muovendo una leva che trasforma la serie di segnali elettrici, i quali, a loro volta, permettono di controllare un programma. Di solito la leva del joystick è a sinistra e i pulsanti sulla destra,ma ci sono casi in cui la leva del joystick è al centro tra i bottoni.
Il gameplay
In una guida sui controller per console è indispensabile introdurre il termine "gameplay", che indica il momento in cui gli eventi sono gestiti dal giocatore. Il gameplay, o "giocabilità", è un parametro importante per valutare un videogioco. Possiamo definire questo termine come un neologismo che indica quanto il gioco è "giocabile", ovvero valuta la velocità di risposta ai comandi del giocatore. Della giocabilità fanno parte anche la complessità con cui le azioni sono effettuate e la varietà di queste ultime. Nella giocabilità si valuta anche la difficoltà di avanzamento dei livelli del gioco,che non deve essere né troppo semplice né troppo complesso.
Tutti questi elementi devono essere sono studiati dagli sviluppatori di videogiochi per evitare che ciascuno di essi possa arrecare problemi all'utilizzatore. Essi devono essere opportunamente bilanciati tra loro, evitando contrasti. Il concetto di giocabilità e l'ergonomia sono il centro d'interesse dei designer dei controller per console.
Nelle riviste specializzate in videogiochi il gameplay viene utilizzato per assegnare un voto ai videogiochi recensiti. Questo parametro si unisce ad altri quali l'analisi della grafica e dell'audio.
La nuova generazione di controller
Il gamepad o joypad fu il primo controller per console orizzontale. Concepito per un utilizzo dei soli pollici, questo controller si teneva con le due mani simmetricamente senza alcuno sforzo. Un concetto semplice ma geniale. In seguito arrivarono altre innovazioni: il grilletto posto come in una pistola per gli indici, la posizione obliqua dei bottoni sull'asse del pollice che permetteva di schiacciare i due tasti contemporaneamente e infine un infinito numero di piccole migliorie.
Ma la vera rivoluzione è arrivata con l'ultima generazione di controller per console che, per la prima volta, dissociano le due mani, e permettono al giocatore di posizionarsi come vuole in tutta libertà. Questi controller sono diventati sempre più intuitivi e semplici per un pubblico più vasto. I bottoni sono stati ridotti e le leve sono scomparse. Nei giochi che richiedono un numero limitato di gesti, questi controller si sono trasformati in semplici joystick simili ad un telecomando, in cui l'indicatore sostituisce il secondo classico joystick analogico. La giocabilità ha di conseguenza fatto passi da giganti. E in futuro?
L'idea di molti designer di controller per console e un punto d'arrivo ormai non lontano è l'annullamento del controller stesso per un'evoluzione delle apparecchiature e la trasformazione del giocatore in un controller della console.
Consigli
Da tener presente
Nella scelta di un controller per console è necessario prendere in considerazione due fattori importanti. Innanzitutto bisogna considerare l'usura del materiale. Data la presenza di molte parti in gomma morbida, il controller tende, con un uso intenso, a rovinarsi. I tasti perdono col tempo la loro reattività e le parti in gomma si staccano, causando problemi di reazione tra il pulsante e circuito integrato. Anche le custodie e i manubri possono rompersi. Attenzione quindi ai controller per console troppo economici. Molto spesso i videogames stessi possono condurre ad un'usura precoce dei controller. Questo capita quando il gioco richiede una sollecitazione continua degli stessi tasti. L'altro fattore fondamentale da considerare al momento dell'acquisto, consiste nell'assicurarsi che il controller della console sia pensato in maniera ergonomica. Deve risultare comodo per l'utilizzatore e per questo molti sono stati concepiti pensando alla posizione rilassata delle mani, riducendo i dolori e i crampi dovuti ad un lungo utilizzo. Li riconoscerai dal loro design a punta. Evita i controller di piccole dimensioni, che causano spesso un dolore tra il pollice e il palmo della mano ed evita i tasti troppo duri, che fanno spuntare delle vesciche.