Costumi da bagno Donna

Guida all'acquisto di Costumi da bagno donna

Storia

L'estate si avvicina e non hai ancora un bikini? Se la tua collezione di costumi donna risale agli anni Novanta e ha bisogno di una rinfrescata o se vuoi comprare un nuovo modello ad ogni stagione, niente paura: c'è ancora tempo! Scopri con questa guida come scegliere il costume più adatto a te.

Come nasce il costume donna
La storia del costume da bagno è piuttosto antica, ma l'origine dei costumi donna antesignani di quelli che utilizziamo oggi si fa risalire al Ventesimo secolo. Nell'Ottocento, infatti, i costumi erano dei veri e propri vestiti, che coprivano praticamente tutto il corpo.
Nel 1907 un'atleta di nuoto sincronizzato, Annette Kellerman, fu arrestata perchè durante uno spettacolo indossava un costume che lasciava scoperto il collo, le braccia e le gambe. A partire da quel momento, poco a poco, la moda diventò meno proibizionista e i costumi donna iniziarono a ridursi, diventando così più pratici e al tempo stesso più seducenti.

Il primo bikini nacque ufficialmente nel 1946, con la firma dello stilista francese Louis Réard: il nome deriva dall'atollo di Bikini, sede dei test atomici compiuti in quel periodo dagli Stati Uniti, perchè il suo creatore lo riteneva, giustamente, un'invenzione esplosiva. Questo costume era talmente sexy rispetto ai suoi castigati predecessori che Réard dovette chiedere a una spogliarellista di fargli da modella, perchè nessun'altra osava indossarlo.

Il primo vero bikini, in realtà, risale all'antichità e fu indossato dalle donne greche e romane, come dimostrano alcuni mosaici risalenti addirittura al 1400 a.C.

Dalla seconda metà del Novecento per i costumi donna le innovazioni si sono susseguite con il monokini, inventato dall'austriaco Rudi Genreich negli anni Sessanta, che lasciava scoperto il seno, e con il tanga, uno slip sottilissimo, nato negli anni Settanta in Brasile.

Qualità

Di cosa è fatto un costume da bagno
La qualità dei costumi donna si misura attraverso il tipo di materiale di cui sono composti, l'elasticità e lo spessore del tessuto, la tenuta dei colori e altri dettagli, come ad esempio la presenza di una fodera interna e, nel caso dei costumi con reggiseno imbottito, l'imbottitura stessa.

Esistono materiali anticloro e anti-raggi UV, capaci di schermare il corpo dai raggi solari, ma anche cotone lavorato all'uncinetto o addirittura pelle, per un effetto, a seconda dei casi, naturale o tribale. Che si tratti di costumi donna sportivi o da spiaggia, il tessuto e la forma possono essere molto differenti, ma il principale materiale di cui si compone la maggior parte dei costumi interi e dei bikini è la lycra.

Le cuciture di un bikini devono essere resistenti, come le estremità dei laccetti da annodare dietro al collo, i gancetti in metallo o in plastica dei reggiseni devono essere di buona fattura e i ferretti di sostegno avere gli angoli smussati. Nel caso dei costumi sportivi devi cercare cuciture rinforzate, una struttura sufficientemente fasciante e spalline adatte a rendere confortevole ogni gesto.

Morfologia

Ad ognuna il suo costume
Ancora oggi non ti spieghi perchè, dopo anni trascorsi nel camerino, non riesci mai ad essere completamente soddisfatta della tua scelta? Eppure i costumi donna sono tra gli indumenti più semplici da trovare, anche senza bisogno di provarli direttamente davanti a uno specchio!
Per non sbagliare l'acquisto, basta affidarsi ad alcune semplici regole, che riguardano la forma del tuo corpo.

Esistono quattro forme di base a cui ricondurre il corpo femminile: la forma ad H o a rettangolo (poche curve: spalle, vita e fianchi quasi equivalenti), a piramide (spalle strette e fianchi larghi), a piramide rovesciata (spalle larghe e fianchi stretti), a clessidra (spalle larghe, vita stretta, fianchi larghi).

Se appartieni alla forma a rettangolo e sei piuttosto magra, puoi portare tutto ciò che riesce ad evidenziare le linee femminili, dal bikini a triangolo al costume intero; se invece sei rotonda puoi puntare sui costumi donna interi (che ridisegnano e riducono le forme), concentrando l'attenzione sulla tua scollatura generosa con un reggiseno a balconcino ma evitando un modello a fascia.

Ti riconosci nel profilo a piramide? Un bikini è perfetto, con uno slip a vita a bassa e un reggiseno a balconcino o a triangolo per riequilibrare il rapporto visivo tra fianchi larghi e spalle strette.
E' la piramide rovesciata la forma che più ti si avvicina? Un bikini con slip a vita alta sottolineerà i fianchi più magri rendendoli formosi, mentre un costume intero con una scollatura centrale renderà sensuale anche la morfologia più androgina.

Se infine corrispondi ad un modello a clessidra, non hai che l'imbarazzo della scelta: tutti i costumi donna possono fare al caso tuo.

Consigli pratici

La scelta finale: consigli pratici per trovare il costume giusto
Superata la fase generale di scelta del modello e del taglio dei costumi donna, qualche piccola astuzia può aiutarti per fare una verifica finale prima di passare all'acquisto.

La prima regola da seguire è puntare sui dettagli.
Un esempio: se sei orientata verso un costume da bagno bianco, verifica che sia foderato; in caso contrario immergerti in acqua per un tuffo significherà generalmente uscirne con un costume semitrasparente...

Ricorda inoltre che i costumi donna con perline e strass incollati richiedono un'attenzione particolare e rischiano di avere una durata limitata, perchè le decorazioni sono soggette a staccarsi dopo qualche lavaggio. Se le perline sono cucite, invece, saranno più resistenti.

Un discorso a parte riguarda la fantasia del costume: non tutte sono sempre alla moda, e se scegli un modello all'ultimo grido quest'anno non è detto che l'anno prossimo sarà altrettanto semplice utilizzarlo in spiaggia. In tal caso il consiglio è uno solo: se ti piace cambiare spesso e il tuo guardaroba contiene molti costumi donna, lanciati senza preoccupazioni verso la tendenza del momento; se invece il tuo acquisto deve durare finché non sarà usurato, punta su un modello a tinta unita o con piccole decorazioni, possibilmente non "a scadenza".

Una considerazione finale va ai costumi da bagno interi con una fascia centrale e aperture e oblò ai lati: sono bellissimi da vedere e da indossare se si ha già una buona abbronzatura o se sei invitata ad una festa notturna in piscina, perchè prendere il sole con questi costumi significa anche portarne sulla pelle i segni asimmetrici nei mesi successivi...

Manutenzione

Come trattare un costume da bagno
Per garantire la massima durata ad un costume donna, vale la pena di seguire qualche piccolo accorgimento.

Innanzitutto, dopo aver fatto il bagno in piscina o al mare è bene sciacquarlo con acqua tiepida e sapone neutro, per eliminare le tracce di cloro o di salsedine che alla lunga possono danneggiare il tessuto. Non è il caso di lasciarlo umido nella borsa da spiaggia o nello zaino, se non vuoi che si rovini o che emani cattivo odore perchè non si è asciugato. Dopo averlo tolto dall'acqua, poi, stendilo all'ombra per evitare che scolorisca.

La maggior parte dei costumi donna, in effetti, si lava a mano e non in lavatrice. Per avere la certezza che anche il tuo va trattato in questo modo, è comunque sufficiente leggere l'etichetta per avere le istruzioni di lavaggio: in generale le indicazioni che troverai ti diranno che il costume non può essere candeggiato, né asciugato nell'asciugabiancheria, lavato a secco o stirato.

Fai infine attenzione a dove ti siedi: un muretto in pietra o il tronco di un albero sono da evitare perchè il tessuto di un bikini, pur essendo resistente, può facilmente essere danneggiato in caso di attrito contro superfici ruvide.