Guida all'acquisto di Gonne

Le forme

La femminilità è una dote naturale ma si vede anche da ciò che s'indossa. Perciò, che tu sia una casalinga o una donna in carriera, abituata a jeans e maglietta o ad un rigoroso tailleur, nel tuo guardaroba non potrà mai mancare una gonna, media, lunga o mini che sia. Scopri come sceglierla con questa guida.

Ad ogni gonna il suo taglio
A portafoglio, a palloncino, a balze e a pieghe... Nel corso degli anni la moda ha creato tante tipologie differenti di gonne, a cui corrispondono stili e tagli altrettanto diversi.
Tra i modelli di media lunghezza troverai la gonna a portafoglio, solitamente diritta e costituita da due pannelli anteriori, uno dei quali si sovrappone sull'altro creando appunto l'effetto di un portafoglio chiuso. Un tempo molto diffusa, torna periodicamente di moda nella sua versione media, ma anche lunga in alcuni casi.

La gonna a palloncino, tipica degli anni Cinquanta insieme alla gonna a ruota, è tagliata sopra al ginocchio ed è costituita da una fascia stretta in vita e da una struttura più ampia, a pieghe morbide e con una forma arrotondata. E' tornata di recente alla ribalta, soprattutto tra le ragazze, che l'hanno trasformata in un capo d'abbigliamento streetstyle.

Ha sempre un taglio svasato ma è meno vaporosa la gonna a pieghe, composta da pannelli di tessuto cucito e stirato a pieghe piatte o plissé verticali, molto usato per ricreare uno stile da collegiale, a metà strada tra la Lolita e la giovane studentessa di buona famiglia. Una variazione sul tema è costituita dalla gonna a balze, che crea il volume sovrapponendo i tessuti orizzontalmente, dando vita così ad una serie di vaporosi volants.

Per quanto riguarda le gonne lunghe, molte di esse riprendono la struttura di quelle medie (possono essere a balze o a portafoglio, ad esempio). Ci sono poi tipi specifici, come la gonna a sirena, stretta dalla vita alle ginocchia, larga dalle ginocchia ai piedi, che tende a ricordare, appunto, la coda della mitica creatura marina.

Le intramontabili

Le gonne che non passeranno mai di moda
Esistono alcuni modelli di gonna con cui puoi andare sul sicuro, perchè non passeranno mai di moda. Che ciò dipenda dal loro taglio minimalista o dal fatto che ogni anno almeno uno stilista le riproponga nella sua collezione, poco importa: potrai acquistarle senza il timore di doverle lasciare nell'armadio in attesa che tornino di moda.

Uno di questi modelli è la gonna longuette: tagliata appena sopra o appena sotto al ginocchio, con uno spacco centrale sul retro, per seguire e sottolineare le forme, è piuttosto stretta, spesso in tinta unita e senza decorazioni aggiuntive. Per le sue linee essenziali la longuette si adatta ad ogni situazione, che si tratti di una giornata di lavoro o di un'uscita per l'aperitivo con le amiche.

Nei salotti del boom economico, negli anni Cinquanta, la più usata era la gonna a ruota: ancora oggi, grazie ad un telefilm di successo, questo modello, tagliato in sbieco per creare volume, portato al ginocchio o appena sotto, si declina in tutte le fantasie e in tutti i tessuti possibili.

Merita un paragrafo a parte un modello rivoluzionario, che da cinquant'anni a questa parte non è mai passato di moda e che neppure in futuro abbandonerà le sfilate internazionali: la minigonna.

La minigonna

La minigonna: simbolo di una rivoluzione
Nel 1963, a soli 21 anni, la giovane stilista inglese Mary Quant realizza e presenta per la prima volta al pubblico una gonna destinata a suscitare scandali e polemiche. La lunga storia della minigonna inizia così: con uno scampolo di stoffa piuttosto ridotto che fascia le gambe lasciando scoperta metà delle cosce.

La portata di tale invenzione, al di là del valore estetico che essa può avere, sta ovviamente nella rivoluzione dei costumi che l'accompagna. La minigonna, infatti, diventa presto il simbolo di una società in cambiamento, rappresenta il desiderio d'indipendenza e di uguaglianza delle donne, troppo spesso considerate per vari aspetti inferiori agli uomini, e costituisce una bandiera nella loro battaglia per riappropriarsi del proprio corpo e della propria sessualità. Dall'altra parte della barricata, all'epoca, alcuni vedono nella minigonna un simbolo della decadenza dei costumi e della mancanza di moralità di una parte delle esponenti del sesso femminile.

Conclusasi fortunatamente la diatriba, la minigonna è rimasta come uno tra i capi d'abbigliamento più diffusi, declinata secondo varie forme e con diversi tessuti (svasata, stretch, dritta, con bottoni, tasche, cerniere, in jeans, in pizzo...), ma sempre di piccole dimensioni. Per tale motivo acquistare una minigonna significa scegliere un capo d'abbigliamento che non passerà mai di moda. L'unica cosa a cui dovrai fare attenzione, più che altro, è allo scorrere del tempo: i segni dell'età ci sono per tutte, e indossare una minigonna con tua figlia e tua nipote, anche se hai belle gambe, può risultare controproducente...

I tessuti

I tessuti e le fantasie che fanno una gonna
Come per la maggior parte dei capi d'abbigliamento, non esistono limiti di sorta per realizzare una gonna. A seconda dello stile e della qualità, però, potrai trovarne di diversi materiali.

I principali tessuti naturali usati per realizzare una gonna sono la lana, il cotone, il lino e la seta. Questi materiali tessili possono essere lavorati in modo diverso (non è difficile, ad esempio, trovare una gonna in maglia di lana o in jeans di cotone) o essere uniti tra loro in percentuali differenti, eventualmente con l'aggiunta di materiali sintetici utili ad esempio a conferire loro elasticità. Tra i tessuti sintetici più diffusi ci sono l'elastan, il poliestere e la viscosa.

Per vivacizzare e rendere più originali le gonne esistono le fantasie: i motivi floreali, con minuscoli fiorellini o grandi piante tropicali, sono probabilmente i più diffusi. Ci sono poi le fantasie geometriche, dai pois ai quadretti Vichy, alla vera e propria arte astratta, e i motivi figurativi, dai volti agli animali ai paesaggi.

Per quanto riguarda le applicazioni, dagli strass ai fiocchetti, dai bottoni-gioiello agli inserti in pizzo, tutte le decorazioni valgono per rendere unico e appariscente un modello.

Ogni donna ha il suo stile ed ogni stile ha la sua gonna: per la scelta dei dettagli non esiste una regola precisa, ma l'importante è non esagerare negli accostamenti, limitandosi ad indossare un capo d'abbigliamento originale (una gonna iper-decorata, ad esempio) e mantenendo neutri gli altri elementi.

Come scegliere

La gonna più adatta alle tue caratteristiche
Non esiste una regola ferrea, ma alcuni consigli potranno esserti utili per trovare la gonna che fa al caso tuo.

Per la scelta, la prima cosa da valutare è la tua morfologia: se sei di bassa statura la gonna lunga non è da bandire, ma sappi che indossandola sembrerai più minuta, mentre una gonna corta slancerà le tue gambe. Se sei magra la gonna a portafoglio, che tende a ricreare le forme sovrapponendo i tessuti, o la gonna a palloncino, potrebbero fare al caso tuo. Se hai le cosce grandi e un po' di cellulite, la gonna a pieghe o a balze non sarà il massimo, ma una longuette scolpirà la tua figura rendendola iperfemminile.

Scelta la forma, passa all'uso.
Per avere una gonna passepartout, da indossare in ogni circostanza, punta su un modello a tinta unita, nei colori classici (dal nero al blu, passando per il marrone, il grigio ed eventualmente il beige e il bianco) e in un tessuto tradizionale (cotone o lana a seconda della stagione, in alternativa altri materiali ma non il jeans, piuttosto sportivo).
Se invece ami cambiare e cerchi qualcosa di originale, punta sui motivi fantasia: tra questi c'è solo l'imbarazzo della scelta, e l'unica cosa di cui dovrai preoccuparti è di intornarli al tuo carattere e al tuo umore, evitando magari i motivi leopardati se non ti senti un tipo particolarmente estroverso...