Con fascia
Introduzione
Da anni compagno inseparabile di atleti professionisti, il cardiofrequenzimetro è oggigiorno alla portata di chiunque pratichi uno sport o un'attività fisica. E' un apparecchio indispensabile per gli allenamenti, poiché permette di controllare in tempo reale il proprio battito cardiaco, misurato solitamente in BPM (battiti per minuto).
Mantenere sotto controllo il proprio cuore durante uno sforzo fisico aiuta a ottenere migliori risultati. Accompagnare un allenamento con un cardiofrequenzimetro significa concentrare la qualità dello sforzo effettuato, senza limitarsi a misurare l'attività svolta in termini di tempo o spazio.
Questa guida ti spiegherà i tipi di cardiofrequenzimetro presenti sul mercato e soprattutto ti aiuterà a capire l'uso corretto di questo strumento.
Il cardiofrequenzimetro con fascia
Se in passato i cardiofrequenzimetri erano costituiti da materiali piuttosto pesanti e molto ingombranti, oggi sono sostanzialmente composti da due parti: una fascia toracica e un orologio. Ciascuna delle due parti che costituiscono il cardiofrequenzimetro ha una batteria con un'autonomia di 2000-3000 ore.
La fascia del cardiofrequenzimetro è ergonomica e viene posta all'altezza del cuore. Tramite i suoi elettrodi, trasmette l'impulso elettromagnetico al ricevitore da polso. Il ricevitore si presenta come un semplice orologio multifunzione, ma al suo interno possiede un software capace di rielaborare i dati inviati dagli impulsi degli elettrodi.
Esistono modelli di cardiofrequenzimetro con fascia, con o senza fili.
Il cardiofrequenzimetro con fascia è il modello più classico. Bisogna imparare a fissare bene la fascia perché non sia eccessivamente stretta o rischi di cadere durante l'attività fisica. In generale il cardiofrequenzimetro con fascia è un modello abbastanza pratico; è consigliabile umidificare gli elettrodi prima dell'utilizzo per migliorarne la reattività.
I modelli di cardiofrequenzimetro disponibili sul mercato rispondono a qualsiasi esigenza sportiva: misurazione dell'ossigeno e della velocità, altimetro, contapassi, consumo calorico. I modelli più all'avanguardia ti permetteranno anche di collegare il cardiofrequenzimetro al tuo computer per potere scaricare i dati in esso contenuti e seguire l'evoluzione del tuo allenamento e delle tue capacità. Attenzione, però: spesso troppe funzionalità rendono inutilmente complicato l'uso dello strumento.
Senza fascia
Il cardiofrequenzimetro senza fascia
Sul mercato è arrivata una nuova generazione di cardiofrequenzimetri: quelli senza fascia pettorale, nei quali le pulsazioni sono misurate tramite sensori sul polso e con la pressione di due dita. Questo tipo di cardiofrequenzimetro è costituito da un ricevitore ma non ha il trasmettitore. Il ricevitore rileva il battito tramite i sensori posti nell'apposito spazio in cui vengono appoggiati i polpastrelli.
Il cardiofrequenzimetro senza fascia può sembrare più pratico poiché ha una sola batteria e non ha tutti i fastidi che possono essere causati dalla fascia ma, in verità, anche questo apparecchio ha qualche limite. Il cardiofrequenzimetro senza fascia può, per esempio, risultare scomodo in quegli sport che necessitano un uso intensivo delle braccia, oppure durante la corsa. Porre le due dita sul display non è sempre pratico o naturale e lo sforzo potrebbe, aumentando il battito cardiaco, alterare la lettura del cardiofrequenzimetro, rendendolo poco attendibile.
Tipi
Tipi di cardiofrequenzimetro
Esistono diverse categorie di cardiofrequenzimetro: potrai quindi scegliere senza problemi Il cardiofrequenzimetro più adatto allo sport che pratichi. Esiste una serie chiamata 'Fitness', destinata a chi svolge attività fisica all'aperto come in palestra. Questi cardiofrequenzimetri sono perfetti per l'aerobica, il jogging, il cardio-fitness e tutte quelle attività che mirano al miglioramento cardiovascolare e soprattutto alla diminuzione del peso corporeo.
La serie dei cardiofrequenzimetri 'Running' è adatta alla corsa a tutti i livelli. Spesso questi modelli contengono anche l'applicazione contapassi. E infine c'è la serie 'Cycling', specifica per tutti coloro che praticano il ciclismo. Questi cardiofrequenzimetri possono non solo misurare i battiti al minuto ma anche confrontarli contemporaneamente con la distanza percorsa, la cadenza della pedalata, la media oraria e la velocità. Nel caso specifico dell'attività ciclistica, esistono cardiofrequenzimetri da installare direttamente sulla bicicletta.
Soglia anaerobica
La soglia anaerobica
L'impostazione del cardiofrequenzimetro si basa sulla propria soglia anaerobica, detta anche frequenza cardiaca, ovvero sull'intensità massima, in battiti al minuto, che una persona è in grado di mantenere durante uno sforzo fisico per circa 10 minuti. Durante un'attività sportiva o un allenamento, i nostri muscoli producono acido lattico che viene poi smaltito dall'organismo. Quando l'acido lattico prodotto supera quello smaltito, vuol dire che si è superata la soglia anaerobica. In questa situazione la prestazione diminuisce drasticamente: per impostare correttamente il cardiofrequenzimetro, la soglia massima dovrà allora corrispondere alla soglia anaerobica.
Il valore minimo sarà invece posizionato al 70-75% della soglia anaerobica. Questa impostazione permetterà un uso intelligente del cardiofrequenzimetro, utile per l'allenamento.
Esiste una formula comune ma piuttosto approssimativa per calcolare la soglia anaerobica. Partendo dalla soglia massima dell'uomo (220 bpm), si sottrae la propria età e una percentuale del 7-8%. Questo calcolo risulta però poco credibile, poiché non prende in considerazione tutte le variabili possibili, quali le condizioni fisiche della persona, il tipo di esercizio svolto né tantomeno le caratteristiche ambientali del luogo in cui si svolge l'attività.
Non prendere sottogamba l'analisi della tua soglia anaerobica. Il modo più sicuro per calcolarla consiste nell'effettuare esami cardiologici e test più precisi come la misurazione dell'acido lattico del sangue durante uno sforzo. Tutti questi esami possono essere effettuati nelle strutture sanitarie specifiche.
Altro
Altri parametri importanti
Il cardiofrequenzimetro è uno strumento semplice da utilizzare. Basta programmarlo e l'apparecchio emetterà un suono quando i battiti cardiaci non seguiranno i livelli che avrai impostato.
Esistono poi altre due misure importanti utili per programmare al meglio il tuo cardiofrequenzimetro: la frequenza cardiaca di riposo e la zona di allenamento.
La prima è la frequenza cardiaca che hai quando sei fermo o sdraiato. Di solito viene misurata al mattino, appena sveglio e prima di alzarti. La frequenza cardiaca di riposo è un riferimento importante per capire l'efficacia dei tuoi esercizi: se diminuisce nel tempo, la nostra attività fisica dà i suoi frutti.
La zona di allenamento è invece l'insieme delle frequenze cardiache all'interno delle quali scegli di svolgere il tuo allenamento. A seconda degli obiettivi che vuoi ottenere, dovrai applicare delle percentuali alla frequenza massima e segnalare delle zone dette 'target zone' come obiettivi intermediari.